New START: un grande passo verso il disarmo internazionale

A cura di Daniele Benvenuti e Mara Peverini

Dopo più di un anno di trattative, nell’Aprile 2010 viene approvato a Praga il “New Start” (New STrategic Arms Reduction Treaty), ossia il nuovo accordo stipulato tra Russia e USA in materia di controllo delle armi atomiche, volto a sostituire tutti gli accordi precedentemente ratificati, ovvero lo “START I” (scaduto nel 2009), lo START II (mai entrato in vigore) e il SORT (Strategic Offensive Reductions Treaty).

Tale accordo, approvato dal Senato Americano il 22 dicembre 2010 e dalla Duma Russa il 25 Gennaio 2011 ed entrato in vigore il 5 febbraio 2011, sta contribuendo notevolmente alla riduzione degli arsenali pericolosi detenuti, il cui numero, negli anni precedenti, si aggirava intorno alle 30000 testate per ciascun paese.

Questo nuovo trattato prevede che nell’arsenale di entrambe le parti, entro il 5 Febbraio 2018, si raggiungano i limiti concordati di 1500 tra testate e bombe, di 800 vettori nucleari tra Missili Balistici Intercontinentali (ICBM), Sottomarini Nucleari Lanciamissili (SLBM) e Bombardieri Pesanti e la proibizione di testate multiple (MIRV). La durata prevista di tale trattato è di dieci anni dall’entrata in vigore e, in caso di mancata sostituzione con un ulteriore accordo, la sua validità può essere estesa di altri cinque anni.

Le misure di verifica previste dal Trattato includono, infatti, ispezioni e dimostrazioni sul campo, scambio di dati e informazioni relative alle armi ed ai dispositivi detenuti e strategie per facilitare l’uso di risorse tecniche nazionali nell’ambito della vigilanza sul trattato. Per incentivare la sicurezza e la trasparenza, il Trattato prevede anche uno scambio annuale di telemetrie relative ad un certo numero, prestabilito, di ICBM e SLBM. È consentito fino ad un massimo di diciotto ispezioni all’anno. Esistono due tipi di ispezioni: il Type One si concentra su siti con sistemi strategici schierati e non schierati; il Type Two riguarda esclusivamente siti con sistemi non schierati. Tra le attività permesse durante le ispezioni, si annoverano il conteggio degli ordigni a bordo o attaccati alle bombardiere pesanti schierate e la verifica della riconversione o della rimozione dei sistemi armati. Entrambe le parti, nell’arco di un anno, possono effettuare fino a dieci ispezioni del primo tipo e fino ad otto del secondo.

Nonostante le recenti tensioni a livello internazionale fra la Russia e gli Stati Uniti, i termini dell’accordo continuano ad essere rispettati alla lettera, dimostrando quanto sia reale la possibilità di mantenere la pace internazionale attraverso la mediazione e la presenza di trattati, senza dover ricorrere alla minaccia e all’eventuale uso di testate atomiche, un chiaro segno di quanto i tempi siano maturi per procedere verso il definitivo smantellamento degli arsenali nucleari.

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